Spese condivise, budget personale e privacy. Dividi Spesa è il progetto di Fufflix con licenza Premium lifetime inclusa per tutti gli abbonati annuali.
Uno paga l’affitto, l’altro fa la spesa, poi arrivano una bolletta, l’iscrizione a un corso e un acquisto anticipato per tutti. A fine mese bisogna ricostruire quanto è stato speso, chi ha contribuito e cosa resta da sistemare.
Se poi vogliamo capire quanto ci rimane personalmente, il conto si allarga. Perché alle spese condivise si aggiungono quelle individuali, gli impegni già presi e le scadenze che, pur presentandosi ogni anno, riescono a sorprenderci con una certa regolarità.
Per organizzare queste informazioni abbiamo realizzato Dividi Spesa, un’app italiana per gestire le spese condivise e il budget personale, sviluppata dalla stessa realtà che sostiene Fufflix, il nostro progetto di giornalismo indipendente a tutela dei consumatori.
Abbiamo voluto aggiungere un servizio concreto a ciò che offriamo a chi ci segue. Per tutti gli abbonati annuali di Fufflix, la licenza Premium lifetime di Dividi Spesa è gratuita e inclusa nell’abbonamento, senza un acquisto aggiuntivo.
L’app è comunque disponibile anche a chi non è abbonato, con una versione gratuita e due formule Premium. Acquistare una licenza significa sostenere anche il progetto indipendente di Fufflix.
Che cosa permette di fare Dividi Spesa
Il primo compito è registrare le spese comuni e ricostruire gli anticipi. Ogni partecipante può indicare ciò che ha pagato; l’app applica le quote impostate e calcola quanto resta da trasferire fra le persone coinvolte.
La divisione può essere in parti uguali oppure seguire percentuali personalizzate. Non è necessario fare sempre metà, né lasciare che il criterio venga deciso dall’ultima persona che ha preso in mano la calcolatrice.
Si possono organizzare le uscite per categoria, gestire spese fisse e ricorrenti e consultare il conto mese per mese. Sono previste anche le registrazioni di assegni, contributi e rimborsi, indicando chi riceve il denaro e come va ripartito.
Questo è utile quando, per esempio, una somma destinata alla gestione comune arriva sul conto di una sola persona. Il riepilogo può tenerne conto insieme alle spese, secondo la ripartizione scelta.
Chi ha già uno storico può importarlo attraverso file CSV, anche esportati da Excel o Fogli Google, senza dover ricopiare tutti gli acquisti precedenti.
Le spese personali restano separate
Condividere alcune uscite non significa dover mettere in comune ogni acquisto.
Dividi Spesa distingue la gestione del gruppo dall’area personale, chiamata “Spese mie”, alla quale gli altri membri non accedono. Qui si possono registrare entrate, spese quotidiane, costi fissi e acquisti extra, per leggere il proprio bilancio.
Chi partecipa alle spese familiari può quindi considerare anche la propria quota dei costi condivisi, senza perdere di vista ciò che sostiene individualmente.
L’app può essere utilizzata anche dai single che vogliono tenere il budget personale. Non occorre avere un partner o dei coinquilini per voler sapere dove finiscono i soldi e quali impegni assorbono il proprio reddito.
Il saldo disponibile oggi, del resto, può contenere anche il denaro destinato alla prossima bolletta. Distinguerlo da quello realmente libero è già un buon motivo per mettere ordine.
Budget, storico e previsioni
La versione Premium comprende analisi più approfondite delle spese familiari e personali, confronti nel tempo e previsioni.
Lo storico permette di osservare quanto pesa una categoria, come cambia la spesa fra mesi diversi e quali costi si ripresentano. Le previsioni aiutano invece a ragionare su quanto si potrebbe spendere e su cosa potrebbe restare, sulla base delle informazioni disponibili.
Sono stime, naturalmente. Dipendono dai dati registrati e non possono conoscere una spesa che non avete ancora indicato o prevedere qualsiasi cambiamento della vostra vita.
L’utilità è avere una base da controllare e aggiornare quando prendete una decisione. Un grafico può aiutare a vedere un andamento; non può rendere sostenibile una spesa soltanto perché la rappresenta bene.
Privacy e sicurezza, senza promettere invulnerabilità
Un’app che gestisce spese personali tratta informazioni che meritano attenzione. Gli importi e le descrizioni possono raccontare abitudini, necessità e aspetti della vita quotidiana che non abbiamo intenzione di trasformare in materiale pubblicitario.
Le spese sincronizzate con Dividi Spesa vengono cifrate sul dispositivo prima dell’invio. L’app offre inoltre una modalità facoltativa di “Protezione massima”, nella quale neppure il gestore può accedere al contenuto delle spese.
Non mostriamo pubblicità nell’app, non profiliamo le spese e non vendiamo i dati. Il contenuto dei vostri conti non è ciò che finanziariamente sostiene il servizio.
Restano i dati necessari al funzionamento dell’account e le informazioni tecniche descritte nell’informativa sulla privacy di Dividi Spesa. Le statistiche facoltative di utilizzo richiedono il consenso e sono distinte dal contenuto delle spese. È possibile esportare un backup e cancellare il profilo.
Sono caratteristiche concrete sulle quali valutare il prodotto. La promessa che nessun sistema possa mai avere un problema la lasciamo volentieri a chi vende certezze assolute.
Per chi è utile, dai coinquilini ai genitori separati
Dividi Spesa può servire a coppie, famiglie, coinquilini e gruppi che devono gestire costi comuni, oltre che a chi vuole seguire soltanto il proprio budget.
Un caso particolarmente interessante è quello dei genitori separati con figli. Le spese continuano anche quando cambia l’organizzazione familiare, e non sempre vengono anticipate dalla stessa persona.
Sport, mensa, libri e altri acquisti concordati possono essere registrati in un conto condiviso, applicando le quote previste dai propri accordi. Ciascuno può ritrovare i pagamenti senza ricostruire ogni volta una conversazione o chiedere all’altro di rifare i calcoli.
La condizione è che esista già la disponibilità a collaborare.
Per i genitori che si sono lasciati bene, uno strumento del genere può alleggerire il lavoro organizzativo e ridurre le incomprensioni sui numeri. Nelle situazioni di conflitto permanente, invece, non possiamo attribuirgli il compito di risolvere il rapporto o far rispettare un accordo.
Abbiamo approfondito proprio questa distinzione nell’articolo sulle spese dei figli dopo la separazione.
Quanto costa e che cosa ricevono gli abbonati Fufflix
Dividi Spesa offre una versione gratuita con limiti dichiarati, che permette di cominciare a usare il servizio.
Per chi desidera le funzionalità Premium, i prezzi attuali sono 8 euro per la licenza annuale oppure 20 euro per la licenza lifetime, con pagamento una tantum. Non è previsto il rinnovo automatico.
Per tutti gli abbonati annuali di Fufflix, la licenza Premium lifetime è invece inclusa gratuitamente nell’abbonamento.
Abbiamo scelto questa formula per dare un’utilità aggiuntiva a chi sostiene con continuità il nostro lavoro. Chi acquista separatamente una licenza annuale o lifetime contribuisce, a sua volta, a sostenere il servizio e il progetto indipendente di Fufflix.
Dietro Dividi Spesa c’è Mastino S.r.l., la società italiana che realizza Fufflix. Il legame è dichiarato perché chi sceglie un prodotto dovrebbe sapere anche da chi arriva e che cosa contribuisce a finanziare.
Un progetto da valutare sui propri conti
Dividi Spesa si usa dal browser e può essere aggiunta alla schermata iniziale del dispositivo. Non serve cambiare metodo per principio, soprattutto se quello che usate già funziona.
Vale la pena provarla se oggi ricostruite spesso gli stessi pagamenti, fate fatica a distinguere le spese personali da quelle comuni o vorreste leggere insieme storico e budget.
Per gli abbonati annuali Fufflix è un servizio già compreso. Per gli altri, la versione gratuita permette di capire se risponde alle proprie esigenze prima di acquistare una licenza.
Potete trovare presentazione, funzionalità e condizioni aggiornate su DividiSpesa.com. Poi il confronto più utile sarà con il vostro mese reale, non con l’elenco delle promesse di un’app.
