esiste la possibilità d’imparare a gestire meglio il nostro cambiamento di umore, per cui le nostre regressioni possono essere affrontate in maniera più gentile, la nostra tristezza più divenire controllabile e la nostra instabilità meno vergognosa ai nostri stessi occhi.
Coronavirus Covid19. Facciamo un punto concreto della situazione, non sottovalutando l'entità dell'epidemia, ma cercando di non cedere a facili allarmismi.
Nonostante molto incoraggiamento, nonostante le libertà politiche e una certa forma di esortazione psicologica, molti di noi hanno la tendenza a soffrire in silenzio.
La Primo Ministro islandese Katrin Jakobsdottir ha cercato di spingere il proprio governo ad appoggiare la sostenibilità ed il tempo delle famiglie invece di essere ossessionato dalla pura crescita economica.
Si è aperta la settimana scorsa a Madrid la COP25, il vertice intergovernativo sul clima, con 196 delegazioni (50 i capi di stato presenti), firmatarie dell’accordo di Parigi raggiunto nel 2015 alla COP21 di Parigi.
Uno degli aspetti più sconcertanti del modo in cui siamo fatti è che il nostro sviluppo emotivo non mantiene necessariamente o automaticamente lo stesso passo della nostra crescita fisica.