Questo sito utilizza cookie

Per una legge che equipara anche il più piccolo dei siti ai portali delle multinazionali che raccolgono ogni tipo di dato per profilarti, siamo obbligati a mostrarti questo banner per dirti che gestiamo cookie tecnici e, se acconsenti, anche statistici (Google Analytics) e di marketing (Meta Pixel). Se li accetti, ci permetti semplicemente di tracciare le visite. Se vuoi capire i dettagli, leggi la nostra Privacy Policy.

Gestisci cookie
Vai al contenuto principale
  • Home
  • News
  • Cantera
  • Tips
  • Chi Siamo
    • Il Progetto
    • Il Team
  • n

    Registrati Login
  • Messaggi Recenti

    • Di aborto possono parlarne solo le donne?
      Ottobre 15, 2026
    • L'87% dei figli viene ucciso dai padri? Vediamo.
      Settembre 30, 2026
    • Oltre l'acquisto del veicolo: le nuove formule per la gestione...
      Settembre 30, 2026
Young - Slow Journalism
  • Home
  • News
  • Cantera
  • Tips
  • Chi Siamo
    • Il Progetto
    • Il Team

Cerca



Editori

  • Ale C. Ph
  • Alessandro Cini
  • Alessia Di Giovanni
  • Alfonso
  • Andrea
  • Andrea Corvino
  • Andrea Paone
  • AndreArisponde
  • Angela Vitaliano
  • Angelo Golino
  • Anna
  • Anna
  • Annette Palmieri
  • Antonia Storace
  • Antonio Casaccio
  • Arcybald
  • ArmandoArmy Fusco
  • Arsenale Kappa
  • Arsenale Kappa
  • Attilio De Alberi
  • Aurora Scudieri
  • Beatrice Elerdini
  • Beatrice Elerdini
  • Blog Intervista
  • Blog Intervista
  • Carlo Crudele
  • Carmine Falco
  • Charlotte Matteini
  • CleanNet
  • Dario Cerbone
  • Dario Cerbone
  • David Colantoni
  • Davide Cerisola
  • Davide Gambardella
  • Davide Marciano
  • Eleonora Russo
  • Elisabetta Besutti
  • Elisabetta Besutti
  • elizabethskia
  • Emiliano Rubbi
  • Ettore Panella
  • Fabio Belli
  • Fabio Botter
  • Fabio Vanacore
  • Fabrizio Cianci
  • Federica Maneli
  • Federica Russo
  • Federico Cartelli
  • Federico José Bottino
  • FEF ACADEMY
  • Francesco Di Paola
  • Francesco Di Paola
  • Germano Milite
  • Giancarlo Petrella
  • Gianmarco Crinieri
  • gianrolando scaringi
  • Giorgio Del Sole
  • Giovanni Carzana
  • Giovanni Guarini
  • Giulia Piccolino
  • La Fiera
  • Laura Elisa Rosato
  • Livio
  • Loredana de Michelis
  • Lorenzo Tosa
  • Luca lamesa
  • Luca Marinelli
  • Luca Mazzucchelli
  • Luciano Costantino
  • Luciano Costantino
  • lwmaster
  • Manuela Stacca
  • Maria Melania Barone
  • Maria Pia Dell'Omo
  • Mariagiovanna
  • Marialuisa Monda
  • Marta Caldara
  • Martina Mugnaini
  • Martina Mugnaini
  • Mathew Meladoro
  • matteo-petrillo
  • Mattia Andres Lombardo
  • Mattia Andres Lombardo
  • Mattia Cataldo
  • MedPov
  • MedPov
  • moneyfarm
  • Nunzio
  • Nunzio
  • Paolo Priolo
  • Pier Luca Santoro
  • Pierluigi Sandonnini
  • Redazione Cultura
  • Redazione Cultura
  • Redazione YOUng
  • Riccardo Bottazzo
  • Riccardo Bottazzo
  • RIVEFLUVIONE
  • Roberto Corradi
  • Rosa Anna Buonomo
  • Rosanna Gaddi
  • Ruben Lagattolla
  • Ruben Lagattolla
  • Sabina Guzzanti
  • Samantha Viva
  • Sergio Ferraris
  • Silvia Buffo
  • Simona Rabboni
  • Simona Rabboni
  • Simone Santi
  • Slytouch
  • Slytouch
  • Stefano Iannaccone
  • Stella Levantesi
  • Sveva Alagna
  • Team Young
  • testfree
  • Tonino Bucci
  • Valentina Varlese
  • Valeria Della Monica
  • Valerio Maggio
  • Vincenzo Scichilone
  • Yasmina Pani
  • Yeerida
  • Yeerida
  • YOUngTips

Focus

Home / Focus

  • Ultimi
  • Comunicati ed Eventi
  • Economia
  • Focus
  • Food
  • Globo


Capitalismo e democrazia: la visione di Varoufakis
Postato il Novembre 14, 2019 Attilio De Alberi 0

In una recente intervista Yanis Varoufakis, economista marxista, ex Ministro delle Finanze nella prima fase del governo Tsipras, e creatore di DIEM25 (Democracy in Europe Movement 25) ha esposto chiaramente la sua visione del capitalismo odierno in rapporto con la democrazia occidentale.

Varoufakis ha innanzitutto spiegato cosa lo ha spinto ad entrare in politica, lasciando temporaneamente la sua attività di accademico nel campo dell’economia e della finanza: fondamentalmente l’implosione del “cattivo” capitalismo finanziario nei primi anni del 21mo secolo, caratterizzato da tutta una serie di evidenti squilibri, che poi portarono alla nota crisi del 2008.

In seguito, l’accettazione da parte del governo Tsipras delle clausole di austerità imposte dalla Troika lo portarono all’attivismo politico ed alla creazione di DIEM25, il movimento la cui finalità è una riforma radicale del sistema Europa su basi di maggiore democrazia ed uguaglianza sociale. In questo momento, il ramo greco del suo movimento conta nove rappresentanti nel parlamento di Atene e può contare su un grande numero di attivisti sparsi sull’intero continente.

Secondo la sua descrizione, il cosiddetto neoliberalismo in realtà non contiene nulla di nuovo e non è in realtà liberale in rapporto con i valori della democrazia. Il ragionamento è questo: non vi è nulla di “neoliberale” nel salvataggio delle banche finanziato tramite la tassazione che incide sul reddito dei cittadini. Varoufakis fa notare che durante l’apice del neoliberalismo sotto il governo della Thatcher nel Regno Unito, lo stato britannico divenne sì più forte, ma anche più autoritario, causando una distribuzione della ricchezza a favore dei più ricchi.

Varoufakis fa poi un passo indietro ed analizza la cosiddetta Età D’Oro del capitalismo subito dopo la Seconda Guerra Mondiale, durante il quale il New Deal introdotto da Franklin Delano Roosevelt negli USA venne poi diffuso nell’Occidente grazie al sistema di Bretton Woods. Questo periodo viene descritto come una forma di “capitalismo illuminato”, pur senza socialismo. Le conseguenze di questa fase furono una riduzione delle inuguaglianze, un basso livello della disoccupazione ed un’inflazione a livelli assai bassi.

Ma col tempo il sistema Bretton Woods si rivelò insostenibile: mentre gli USA dovette affrontare una serie di deficit commerciali con Europa, Giappone e più tardi con la Cina, Wall Street, libera da limiti e regolazioni, attrasse la maggior parte dei suoi profitti dal resto del mondo.

Così le istituzioni finanziarie fuori controllo cominciarono a creare denaro privato attraverso derivati e strumenti opachi d’investimento che contribuirono alla grande crisi finanziaria del 2008, che fu un po’ una ripetizione del noto crash del 1929. A pagarne il prezzo negli Stati Uniti ed in Europa furono i contribuenti, ossia i normali cittadini.

Alla fin fine, secondo Varoufakis, esiste una chiara tensione tra capitalismo e democrazia. Più specificatamente, tale tensione si rivela nel semplice fatto che nel sistema capitalista il denaro determina il potere. L’evoluzione del capitalismo nei secoli scorsi ha visto il costante trasferimento del potere verso i ricchi, e ciò include il potere di prendere delle decisioni che influenzano la distribuzione del reddito.

In pratica, col passare del tempo il potere è stato ridistribuito dalla sfera politica a quella economica. Fino all’inizio del 18mo secolo non esisteva una differenza tra queste due sfere, nel senso che la ricchezza era appannaggio della nobiltà al potere. Con l’avvento del capitalismo il potere è passato nelle mani delle classi imprenditoriali. Quella che viene chiamata democrazia non è vera democrazia a causa della crescente influenza del potere economico. Se da un lato il diritto di voto è stato esteso a tutte le classi sociali, alle donne ed ai negri, al tempo stesso un processo parallelo di democratizzazione non è avvenuto nella sfera economica, laddove il potere è divenuto meno inclusivo e sempre più concentrato nelle mani di pochi.

Dagli anni 1870 fino agli anni 1920 la democrazia ha perso gradualmente potere, a favore del potere corporativo. Poi, dalla fine del sistema Bretton Woods, negli anni 1970, il potere è passato alla finanza. Per questo motivo Goldman Sachs è diventato improvvisamente più importante della Ford della General Motors o della General Electric. Al tempo stesso corporazioni come Apple e Google stanno diventando sempre più legate al potere finanziario. Per esempio, la Apple siede su centinaia di miliardi di dollari e opera più come un finanziere che come produttore di iPhone.

Secondo questa pericolosa dinamica, afferma Varoufakis, quando noi votiamo, un atto che dovrebbe celebrare la democrazia, in realtà partecipiamo ad una sfera che è divenuta totalmente priva di potere. Il capitalismo sembra dedicato a sconfiggere la democrazia, anche se il mantello democratico continua a legittimare il prevalente sistema.

Coerentemente con il programma di DIEM25, dovremmo puntare su qualcosa più vicino ad un’Europa federata e democratica rispetto a quello che abbiamo in questo momento. Ed è questo il vero antidoto contro la crescita dei vari nazionalismi, della xenofobia e del neo-fascismo. Secondo Varoufakis, se entro 10 anni non avremo un’Unione Europea federata e veramente democratica, questi mostri potrebbero prevalere.

Per ottenere ciò, secondo Varoufakis, bisogna avviare una seria discussione con tutti i cittadini sulla crisi che l’Europa sta attraversando. Molti non vogliono più sentir parlare del futuro dell’Europa. Nelle menti e nei cuori di molti europei quella che appariva come una visione molto attraente di un’Europa unificata, è diventata come qualcosa di tossico. Secondo loro l’Unione Europea democratica è diventata sinonimo di una visione anti-umanista ed anche totalitaria. Da qui la necessità di costruire una nuova visione genuinamente democratica per contrapporsi a questo tipo di pensiero.

Continua a leggere
Featured
Eva, la Greta Thunberg Kurda, si appella alle Nazioni Unite: fermate la guerra!
Postato il Ottobre 16, 2019 David Colantoni 0

Una coraggiosa e fiera  bambina kurda di forse nemmeno dieci anni, figlia di quelle combattenti kurde che hanno fermato i …

Featured
Gopib promette: “Investi 300 euro su di noi, ne guadagni 600.000”
Postato il Ottobre 3, 2019 Germano Milite 0

Nata nel 2015, attualmente con 600 fan alla pagina di Facebook, meno di 1000 download per l’App "MatchMe", poco più …

Tensione USA-IRAN: quali novità?
Postato il Settembre 24, 2019 Attilio De Alberi 0

Luciana Borsatti, ex-corrispondente per l’ANSA, discute con YOUng delle recenti evoluzioni della tensione USA-IRAN.

Accordo Ue – Canada (CETA): quali problemi solleva?
Postato il Settembre 18, 2019 Attilio De Alberi 0

Da tempo si è levata un’opposizione in Italia al CETA, l’accordo commerciale tra Europa e Canada. Contrari ad esso sono …

Il grave impatto inquinante delle forze armate USA
Postato il Settembre 13, 2019 Attilio De Alberi 0

Recenti ricerche mostrano che la macchina militare americana è uno dei maggiori elementi inquinanti nella storia

Intervista a Bonomo: il futuro è dei creativi, non di chi sa usare i tool
Postato il Agosto 23, 2019 Germano Milite 0

Pietro Bonomo ama definirsi un ex agente operativo del Digital Marketing, orientato al mercato internazionale degli e-commerce e del business …

Featured
Caso Userbot: la startup risponde e YOUng chiude il cerchio
Postato il Luglio 18, 2019 Germano Milite 0

Come anticipato nella prima parte dall’inchiesta su Userbot, dato anche il clamore e l'interesse che l’indagine ha generato in tutto il …

Sbarco lunare: debunking o derisione?
Postato il Luglio 16, 2019 Fabio Belli 0

Quanta verità c'è nelle tesi e controtesi sullo sbarco lunare?

Post più recenti 1 … 11 12 13 14 15 … 38 Post più vecchi
  • Post popolari

    • 1
      Le bufale su Ermes Mattielli e la giusta sentenza del giudice
      Novembre 9, 2015
    • 2
      Guida politica su Ignazio Marino, per ingenui e beoti
      Ottobre 9, 2015
    • 3
      Un paese che preferisce il calcio all’istruzione...
      Agosto 6, 2016
  • Seguici Su



  • YOU-ng Slow Journalism

    Al Pegno - Stai pensando di investire in oro? Lingotti da investimento, acquista online

    YOU-ng Slow Journalism è una testata giornalistica di proprietà di Mastino S.R.L.

    Registrazione presso Trib. Santa Maria Capua Vetere (CE) n° 900 del 31/01/2025 | ISSN 3103-4683

    P.IVA: 04755530617
    Sede Legale: CASERTA – VIA LORENZO MARIA NERONI 11 CAP 81100

sponsor