gioco d'azzardo di stato :Ovvero il vizio di bruciare denaro promosso e incrementato dagli Stati del rigore economico Non molti giorni fa annuivo profondamente colpito,…
Uber è un servizio straordinario, ne parleremo la prossima settimana”. Correva l’anno 2014, nel mese di maggio, e il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, prendeva una posizione netta sul servizio della startup californiana. Promossa senza se e senza ma. Poco più di un anno dopo non resta granché di quella dichiarazione. Nel frattempo, infatti, il servizio “straordinario”, quello di Uber Pop, è stato sospeso da una sentenza del Tribunale di Milano, la country manager, Benedetta Arese Lucini, ha lasciato la guida di Uber Italia, passando la patata bollente nelle mani di Carlo Tursi. E soprattuto il governo non è intervenuto, cedendo silenziosamente alle pressioni di tassisti e alla logica che è meglio lasciare tutto com’è. Perché in fondo non è molto chiaro quali vantaggi possa portare Uber sul piano dell’occupazione, al di là della generica promessa di creare 50mila posti di lavoro in Europa nel 2015.