{"id":56901,"date":"2013-08-10T20:34:05","date_gmt":"2013-08-10T18:34:05","guid":{"rendered":"http:\/\/you-ng.it\/archivio\/2018\/01\/24\/israele-ferrovia-in-cisgiordania-nuove-frontiere-del-colonialismo\/"},"modified":"2018-01-25T00:36:34","modified_gmt":"2018-01-24T23:36:34","slug":"israele-ferrovia-in-cisgiordania-nuove-frontiere-del-colonialismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/young.it\/archivio\/2013\/08\/10\/israele-ferrovia-in-cisgiordania-nuove-frontiere-del-colonialismo\/","title":{"rendered":"Israele, ferrovia in Cisgiordania: nuove frontiere del colonialismo"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\"><a href=\"http:\/\/news.you-ng.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/08\/railway_to_WB.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\" wp-image-23386 alignright\" alt=\"railway_to_WB\" src=\"http:\/\/news.you-ng.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/08\/railway_to_WB.jpg\" width=\"219\" height=\"379\" \/><\/a><span style=\"color: #ff0000\"><a title=\"Palestina, Kerry alla ricerca dei negoziati: fermi sui confini del \u201967\" href=\"http:\/\/news.you-ng.it\/2013\/07\/20\/palestina-kerry-alla-ricerca-dei-negoziati-fermi-sui-confini-del-67\/\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>Israele<\/strong><\/span><\/a><\/span> ha gi\u00e0 pronto il progetto per la realizzazione di una <strong>ferrovia<\/strong> che collegher\u00e0 le principali citt\u00e0 israeliane agli insediamenti dei coloni <strong>in <span style=\"color: #ff0000\"><a title=\"ONU, Israele e le violenze sui bambini palestinesi\" href=\"http:\/\/news.you-ng.it\/2013\/06\/27\/onu-israele-e-le-violenze-sui-bambini-palestinesi\/\"><span style=\"color: #ff0000\">Cisgiordania<\/span><\/a><\/span><\/strong> attraversando in lungo e in largo i territori palestinesi.<br \/>\nLe <strong>nuove frontiere del colonialismo<\/strong> israeliano passano attraverso l&#8217;esproprio &#8220;leggero&#8221; dei territori palestinesi: dopo la direttiva dell&#8217;Unione Europea, schierata contro gli insediamenti dei coloni in <strong>Cisgiordania<\/strong>, il <strong>Ministro dei Trasporti di Israele<\/strong>, <strong>Yisrael Katz<\/strong>, ha tirato fuori dal cassetto un piano, pronto da anni, per espropriare nuovi territori ai palestinesi della <span style=\"color: #ff0000\"><a title=\"Roger Waters: \u201cBoicottare Israele per l\u2019apartheid in Cisgiordania\u201d (VIDEO)\" href=\"http:\/\/news.you-ng.it\/2013\/03\/23\/7973-roger-waters-boicottare-israele-per-lapartheid-in-cisgiordania-video\/\"><span style=\"color: #ff0000\"><strong>West Bank<\/strong><\/span><\/a><\/span> con la &#8220;scusante&#8221; della realizzazione di una rete ferroviaria utile a collegare le principali citt\u00e0 israeliane a quelle palestinesi. Il solo pensiero di vedere collegate Hebron, Jenin, Afula, Ramallah, Gerusalemme e Tel Aviv sembra un&#8217;utopia: \u00e8 veramente difficile pensare che il servizio offerto possa essere il medesimo per cittadini israeliani e palestinesi. Che fine farebbero i checkpoint e tutti i controlli riservati ai palestinesi che attraversano i confini?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Fonti israeliane e palestinesi espongono la notizia in modo molto diverso.<br \/>\nTra le poche certezze ci sono i numeri del progetto: 11 linee, per <strong>473 chilometri di ferrovia<\/strong> e 30 stazioni, oltre alla previsione di trasportare oltre 30 milioni di persone. Per comprendere quanto possa essere rilevante questa operazione, basti sottolineare che l&#8217;attuale rete ferroviaria israeliana \u00e8 lunga 1100 chilometri.<br \/>\nPer quanto riguarda la data di realizzazione, i portavoce delle Ferrovie Israeliane parlano del 2035.<br \/>\nNon sono ancora chiari i costi per la realizzazione del progetto. &#8220;Times of Israel&#8221; parla di <em>&#8220;migliaia di miliardi di shekel, per via della necessit\u00e0 di realizzare dozzine di tunnel e ponti, che permetteranno ai treni veloci di attraversare velocemente il tortuoso territorio della West Bank&#8221;<\/em>.<br \/>\nI portavoce del Ministro dei Trasporti sostengono che il progetto sia stato sottoposto all&#8217;Alta Corte di Giustizia, che ha dato parere legale favorevole. Anche l&#8217;Amministrazione Civile israeliana in Cisgiordania ha approvato il progetto, sottolineando, per\u00f2, che la realizzazione della rete potrebbe incontrare serie difficolt\u00e0.<br \/>\nYisrael Katz ha parlato di progetto &#8220;nuovo&#8221;. In realt\u00e0, gi\u00e0 nel 2010, aveva esposto, durante una visita nel Nord della Cisgiordania, la volont\u00e0 di realizzare una linea ferroviaria per collegare la citt\u00e0 israeliana di Rosh Ha&#8217;ayin con Nablus, situata nel Nord della West Bank. Parlando di questo progetto, per cui sono gi\u00e0 stati stanziati l&#8217;equivalente di 200mila euro per l&#8217;avvio dei lavori, Katz cit\u00f2 <em>&#8220;la realizzazione di una linea ferroviaria in grado di ricalcare quella del Mandato Britannico&#8221;<\/em>, comprendendo quindi anche i territori della Cisgiordania e non solo.<br \/>\nUna frase ricorre su vari quotidiani israeliani: <em>&#8220;Sar\u00e0 necessaria la cooperazione con l&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese&#8221;<\/em>. La stessa Autorit\u00e0 che condanna la continua espansione coloniale di Israele in Cisgiordania.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Gallerie e reti ferroviarie contreoverse: c&#8217;\u00e8 gi\u00e0 un precedente, anche per le proteste<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong><a href=\"http:\/\/news.you-ng.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/08\/WB_rw_2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-23385 aligncenter\" alt=\"WB_rw_2\" src=\"http:\/\/news.you-ng.it\/wp-content\/uploads\/sites\/2\/2013\/08\/WB_rw_2.jpg\" width=\"650\" height=\"245\" \/><\/a><\/strong>L&#8217;organizzazione palestinese per i diritti umani &#8220;<strong>Al Haq<\/strong>&#8220;, all&#8217;inizio di luglio, ha rinvigorito la protesta contro la realizzazione della linea ferroviaria per il <strong>treno ad alta velocit\u00e0 Tel Aviv &#8211; Gerusalemme<\/strong>.<br \/>\nLe autorit\u00e0 italiane sono state contattate dall&#8217;organizzazione in quanto la societ\u00e0 che si occuper\u00e0 di realizzare le gallerie \u00e8 italiana: la Pizzarotti &amp; C. di Parma. &#8220;Al Haq&#8221; ha rilasciato un comunicato in cui scrive che <em>&#8220;l&#8217;Italia ha il dovere di intervenire, ai sensi del Diritto Internazionale. Ci sono prove fondate per determinare che la Pizzarotti &amp; C. possa essere ritenuta responsabile di atti che potrebbero procurare gravi violazioni del diritto internazionale: <strong>crimini di guerra<\/strong>, saccheggio, distruzione e appropriazione di beni&#8221;<\/em>. Il progetto del TAV Tel Aviv &#8211; Gerusalemme prevede il passaggio, per 6,5 chilometri, all&#8217;interno dei Territori Palestinesi occupati. Le zone in cui passer\u00e0 la ferrovia sono state espropriate agli abitati delle cittadine di Beit Iksa, Beit Surik e Yalu.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Metodo alternativo di occupazione<br \/>\n<\/strong>Il progetto di uno Stato istituzionalmente stabile che finanzia completamente un progetto in un territorio straniero al fine di creare nuove infrastrutture potrebbe anche apparire positivamente. La realt\u00e0 \u00e8 un&#8217;altra: la rete ferroviaria israeliana in Cisgiordania esproprierebbe \u00a0ulteriormente territori agli abitanti palestinesi, che non riceverebbero alcun tipo di indennit\u00e0 o di futura redistribuzione dei ricavi.<br \/>\nAlcuni analisti parlano, con straripante ottimismo, della possibile interpretazione della rete ferroviaria come mezzo utile al raggiungimento della pace e alla realizzazione di uno stato binazionale. Gli incontri diplomatici tra autorit\u00e0 israeliane e palestinesi dovrebbero riprendere il 14 agosto, dopo anni di stallo: alla luce di questi nuovi sviluppi, sembra veramente difficile il raggiungimento del punto richiesto dai palestinesi per la riapertura dei negoziati. Israele dovrebbe riconoscere l&#8217;indipendenza delle autorit\u00e0 della Palestina, quando poi ne espropria i territori e decide di attraversare una grossa fetta di Cisgiordania senza le informazioni dovute agli abitanti.<br \/>\nIl progetto, tra l&#8217;altro, costituisce un vero e proprio atto di occupazione &#8220;preventiva&#8221;: ogni progetto di sviluppo delle autorit\u00e0 palestinesi nei territori in cui passer\u00e0 la ferrovia, dovranno tenere conto delle traiettorie della linea e di tutte le infrastrutture collegate.<br \/>\nFondamentalmente, il progetto della ferrovia non \u00e8 un segno della conclusione dell&#8217;occupazione, ma solamente una variazione di metodo: la realizzazione richieder\u00e0 l&#8217;occupazione del territorio, l&#8217;appropriazione di risorse, il coinvolgimento della popolazione come forza lavoro, il tutto escludendo dalla gestione l&#8217;Autorit\u00e0 Palestinese. L&#8217;occupazione con la pi\u00f9 &#8220;occidentale&#8221; delle motivazioni: quella economica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>&#8220;Pace economica&#8221;<br \/>\n<\/strong>Richard Irvine di &#8220;NewsStatesman&#8221; sostiene che la nuova ferrovia potrebbe far parte della strategia di <strong>Netanyahu<\/strong> per raggiungere una pace dovuta all&#8217;integrazione della popolazione palestinese nell&#8217;economia israeliana. Va sottolineato che il miglioramento delle condizioni di vita dei palestinesi \u00e8 stato raccomandato pi\u00f9 volte da parte dell&#8217;ONU alle autorit\u00e0 occupanti.<br \/>\nSu &#8220;NewsStatesman&#8221; si legge<\/p>\n<blockquote><p>Dal 1967 fino allo scoppio della Prima Intifada nel 1987, Israele ha portato avanti politiche di integrazione della popolazione palestinese nella propria economia. Dopo gli Accordi di Oslo, Israele ha abbandonato queste politiche e ha propeso per chiusura e disimpegno, strategie che hanno raggiunto il picco durante il periodo di Sharon e Olmert. Ora, questo progetto della ferrovia suggerisce un&#8217;ulteriore riconfigurazione della strategia israeliana riguardo l&#8217;occupazione del territorio della West Bank e la gestione della sua popolazione.<\/p>\n<p>Netanyahu, nonostante il suo famoso discorso di Bar-Ilan del giugno 2009, quando mostr\u00f2 un avvicinamento al concetto di due stati per due popoli, non ha mai preferito questo esito. La Cisgiordania, o Giudea e Samaria, come preferisce chiamarla, resta &#8220;la terra dei padri&#8221; e ogni progetto che considera la possibilit\u00e0 di lasciare che il 90% o pi\u00f9 del suo territorio, necessario per la creazione di uno Stato palestinese, sembra pura fantasia a tutti. Tranne, sembra, a <strong>Saeb Eretak<\/strong> e <strong>John Kerry<\/strong>.<\/p>\n<p>Questo piano ferroviario, quindi, dovrebbe piuttosto essere inserito all&#8217;interno del concetto di &#8220;pace economica&#8221; di Netanyahu. In un suo discorso nel 2008 ha respinto i colloqui di pace come &#8220;basati solo su una cosa: i colloqui di pace&#8221;, aggiungendo che &#8220;non ha senso a questo punto parlare delle questioni negoziabili [\u2026] che hanno portato al fallimento e, probabilmente, porteranno a nuovo nuovo&#8221;. All&#8217;epoca, parl\u00f2 di &#8220;volont\u00e0 di costruire una pace economica, a fianco del processo politico. Ci\u00f2 significa che dobbiamo rinforzare le parti moderate dell&#8217;economia palestinese, gestendo una rapida crescita in quelle zone, e la veloce crescita economica offrirebbe un&#8217;occasione di pace per i palestinesi&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n<p style=\"text-align: justify\">Il progetto ufficiale della nuova rete ferroviaria in Cisgiordania verr\u00e0 reso pubblico alla fine del mese. Solo allora sar\u00e0 possibile esporre le varie obiezioni, che gi\u00e0 sono previste in gran numero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Mustafa Barghouthi<\/strong>, segretario generale del PNI (Palestinian National Initiative), nonch\u00e9 ex Ministro del governo di &#8220;unit\u00e0 nazionale&#8221;, sar\u00e0 uno dei primi a esporre le proprie, secondo &#8220;NenaNews&#8221;: <em>&#8220;Questa ferrovia \u00e8 l&#8217;ultimo tentativo israeliano di annettere la Cisgiordania e soffocare ogni sforzo dei palestinesi di creare un loro Stato&#8221;<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Israele ha gi\u00e0 pronto il progetto per la realizzazione di una ferrovia che collegher\u00e0 le principali citt\u00e0 israeliane agli insediamenti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1000056,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v15.9.2 - 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